Lavoro a domicilio: cos'è e come trovarne uno serio
Storicamente con lavoro a domicilio si intendono tutti quei lavori di assemblaggio, confezionamento, trascrizione e simili, che possono essere compiuti a casa sotto commissione di un'azienda.
A questi, con l'avvento dei computer e di internet si possono aggiungere tutta una serie di lavori di ufficio che possono essere compiuti da casa grazie all'abbattimento delle distanze causato dalla tecnologia e che sono conosciuti col termine di telelavoro.
A tutti questi si possono ancora aggiungere una larga serie di lavori da freelancer o da lavoratore autonomo che possono essere compiuti grazie ad internet e che possono andare dalla programmazione, alla scrittura di articoli per siti e testate online, al webdesign e molto altro ancora.
Anche se telelavoro e lavori freelancer potrebbero essere inclusi grossomodo nella categoria "lavori a domicilio", in quest'articolo ci concentreremo sui lavori a domicilio "classici", cioè quelli che prevedono un lavoro manuale.
Infatti spesso chi cerca offerte di lavoro da casa, tende a ricercare lavori di assemblaggio, trascrizione, confezionamento e simili.
Ma soprattutto non si deve confondere il lavoro a domicilio con il guadagno online: spesso molti confondono e ancor più gravemente, spacciano, il guadagno online (le affiliazioni o il più delle volte il "piccolo" guadagno online come i sondaggi pagati, il paid to write o ancor più peggio le paid to click e gli autosurf) per vero lavoro a domicilio.
Continuando nella lettura di questo articolo capirai meglio cos'è il lavoro a domicilio, quali sono i tuoi diritti e doveri come lavoratore da casa, e soprattutto come fare a distinguere un lavoro a domicilio serio da uno truffa.
Il lavoro a domicilio in Italia
Come conferma anche Wikipedia, il lavoro a domicilio è un particolare tipo di contratto di lavoro regolato dalla legge 18.12.1973, n. 877 e dall'articolo 2128 del codice civile.
L'articolo 1 della L. 877/73 definisce lavoratore a domicilio:
"chiunque, con vincolo di subordinazione esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia la disponibilità, anche con l’aiuto accessorio di membri della sua famiglia, con esclusione di manodopera salariata o apprendisti, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime e attrezzature proprie dello stesso imprenditore."
Il contratto di lavoro a domicilio può soddisfare sia le esigenze dell'impresa interessata a decentrare alcune delle sue attività e a risparmiare sui costi di gestione, sia le esigenze del lavoratore che per diversi motivi preferisce lavorare a casa.
Il lavoratore a domicilio si può considerare a tutti gli effetti un lavoratore subordinato anche se la "subordinazione" si può considerare attenuata rispetto ad un lavoratore dipendente non a domicilio.
I lavoratori a domicilio devono essere iscritti in un apposito registro tenuto dai Centri per l'Impiego e i datori di lavoro che vogliono usufruire di lavoranti a domicilio devono iscriversi in un "registro dei committenti" tenuto dalle Direzioni Provinciali del Lavoro.
Il lavoratore a domicilio viene pagato a cottimo, cioè ricevendo una determinata cifra per ogni unità di prodotto. A questo si possono aggiungere altre spese come quelle per il trattamento di fine rapporto, maggiorazioni per lavoro notturno o durante le feste, e il rimborso spese per l'uso di attrezzature del lavoratore.
Il datore di lavoro deve assicurare il lavoratore a domicilio a tutte le assicurazioni sociali obbligatorie contro vecchiaia, invalidità, malattia, maternità, disoccupazione, infortuni e assegni per il nucleo familiare.
Come trovare un lavoro a domicilio serio
Il paragrafo precedente forse ti sarà sembrato noioso ma era doveroso per farti capire che il lavoro a domicilio è una cosa seria e che quindi ogni rapporto di lavoro di questo tipo deve essere regolamentato. Conoscere i tuoi diritti come lavoratore a domicilio ti aiuterà innanzitutto a districarti tra le tante offerte che troverai in giro.
Infatti sui giornali e le riviste dedicate al lavoro e su internet fioccano le offerte di lavoro a casa e molte di esse ad una prima lettura possono sembrare davvero invitanti. Ma sono davvero serie?
Innanzitutto occorre ribadire un concetto già espresso nel primo paragrafo: il lavoro a domicilio non è il guadagno online.
Come forse già saprai avendo letto altri articoli su Earnwithinternet, il guadagno online si può dividere fondamentalmente in due tipi: quello facile che però porta solo qualche euro di guadagno, e quello più professionale che può considerarsi un vero e proprio lavoro.
Nel primo tipo possiamo mettere ad esempio i sondaggi online, il paid to write, le paid to click e gli autosurf (questi ultimi due sono sconsigliati) e nel secondo ad esempio le affiliazioni e l'ecommerce.
Purtroppo sono molti i siti che tendono a confondere per lavoro a domicilio metodi come quelli sopra e anzi, spesso tendono a spacciare per buoni dei sistemi che in realtà non fanno guadagnare niente e fanno solo perdere tempo.
Altre volte poi si sfocia nel multi level marketing se non nelle vere e proprie catene di S.Antonio: metodi che promettono forti rendite ma che naturalmente non mantengono le promesse e spesso sono vere e proprie truffe.
Senza contare tutti gli annunci sospetti, se non palesemente truffa, che escono fuori cercando "lavoro a domicilio" sui motori di ricerca: "6000€ al mese facili e subito", "10€ per ogni email che ricevi", "compra questo ebook e scopri come fare soldi", "diventa ricco subito" e tanti altri annunci simili.
Altre volte, e questo è uno dei casi più tipici del lavoro a domicilio, "l'azienda" che ti vuole "assumere" (nota le virgolette visto che spesso queste aziende sono fasulle) pretende che tu debba comprare prima un kit di lavoro.
Cosa che dovrebbe farti suonare un campanello d'allarme: suona strano infatti che un'azienda che ti vuole assumere e che dovrebbe essere lei a pagarti, come prima cosa ti chiede soldi...
Infatti spesso dopo il ricevimento dei soldi, ti inviano il kit e ti fanno cominciare a lavorare ma poi dicono che il lavoro non è stato fatto bene e che non lo accettano o addirittura spariscono e non rispondono più. E così alla fine ti ritrovi con un kit che non ti serve e che hai anche pagato molto di più rispetto al prezzo di negozio.
In realtà, trovare oggi un lavoro a domicilio di tipo manuale è molto più difficile rispetto al passato perchè anche le piccole aziende riescono ad abbattere i costi grazie alle piccole catene di montaggio automatizzato, all'editoria elettronica e ad altre tecnologie. E le aziende che non riescono a rinnovarsi falliscono di fronte alla tanta concorrenza causata dalla globalizzazione.
Comunque, per trovare un lavoro a domicilio serio, bisogna che presti attenzione a:
- i dati dell'azienda: come detto molti si spacciano per ditte serie senza esserlo. Un'azienda seria che sta offrendo lavoro non ha problemi a mostrare i propri dati come ragione sociale, indirizzo, partita iva e numero di telefono;
- chiarezza: come avrai capito molti spacciano per lavoro a domicilio cose che non lo sono. Pretendi fin da subito chiarezza su quello che sarà il tuo lavoro;
- contratto: come visto sopra, il lavoro a domicilio è regolamentato dalla legge italiana e quindi le aziende che te lo propongono devono rispettare tutti gli obblighi di legge descritti nel paragrafo precedente. Non fidarti dei patti verbali.
- non pagare per lavorare: non esiste che per lavorare bisogna prima pagare. Non fidarti di chi ti promette qualcosa solo dopo che tu avrai prima comprato un kit di lavoro, ti sarai iscritto da qualche parte, o avrai dato un piccolo contributo alle spese di avviamento.
Per concludere, se cerchi lavoro da casa come dipendente, oggigiorno ti conviene più orientarti verso il telelavoro o il lavoro freelancer.
E se hai le capacità e lo spirito imprenditoriale, puoi anche prendere in considerazione l'idea di metterti in proprio ed aprire una tua attività su internet ad esempio aprendo un negozio ecommerce o guadagnando tramite le affiliazioni.
