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Vendere su eBay senza partita iva: si può?

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vendere su ebay senza partita ivaE' possibile vendere su eBay senza partita iva? O ci si deve regolarizzare fiscalmente? Si deve dichiarare qualcosa, e come?
Queste sono le domande che molti (non tutti, visto che molti altri non si pongono il problema e incominciano a vendere allegramente) si fanno prima di incominciare a vendere o anche durante un'attività di vendita che comincia ad andare particolarmente bene.

Premettendo che per avere risposte sicure, specie per la propria situazione particolare, è bene rivolgersi ad un commercialista, in quest'articolo proveremo a risolvere i principali dubbi e a sfatare falsi miti che girano su internet.

Innanzitutto bisogna fare una distinzione tra vendita occasionale e vendita professionale.
L'attività di vendita è soggetta ad adempimenti di natura formale (e quindi contabile, fiscale, ecc) qualora sia svolta in maniera professionale ed abituale. Il Ministero delle Finanze a questo proposito afferma: "i requisiti di professionalità e abitualità sussistono ogni qual volta il soggetto ponga in essere con regolarità, sistematicità e ripetitività una pluralità di atti economici finalizzati al raggiungimento di uno scopo.”
Quindi per non essere qualificata come professionale, la vendita deve essere saltuaria o occasionale e non organizzata.

Per fare un esempio, se vendi il tuo televisore usato quella sarà chiara vendita occasionale. Ma se metti in vendita 10 televisori nuovi, da te acquistati col chiaro scopo di rivenderli, lì allora si riscontrano i criteri di regolarità, sistematicità e ripetitività e quindi ricadi nella vendita professionale e sei soggetto a tutti gli obblighi di legge.

D'altra parte, fuori da internet, nel mondo "reale", nessuno si sognerebbe di aprire un'attività di vendita senza essersi messo in regola perchè saprebbe di incorrere in un illecito e di rischiare grosso. E perchè online dovrebbe essere diverso?
Forse perchè si crede che su internet non ci siano leggi o che sia difficile essere beccati.

Come testimonia anche un articolo di Fisco Oggi, sito d'informazione dell'Agenzia delle Entrate, è dal 2009 almeno che la Guardia di Finanza ha nel mirino i venditori abituali "travestiti" da venditori occasionali ed eBay collabora con GdF fornendole i dati degli utenti che superano un certo volume di affari come testimonia l'email che all'epoca mandò ai suoi utenti:
Gentile utente, eBay ha ricevuto dalla Guardia di Finanza una richiesta di informazioni relativamente agli utenti residenti in Italia ai quali eBay, negli anni dal 2004 al 2007, ha emesso fatture per importi complessivi annui superiori ad euro 1.000,00 e che, nel medesimo periodo di riferimento, hanno venduto 5 o più oggetti nel corso di un anno. Vogliamo informarti che il tuo account rientra in questi parametri e che i dati consegnati sono: Nome e Cognome, Ragione Sociale (per gli account business) ID utente, Indirizzo, Recapito telefonico, Indirizzo e-mail, Codice Fiscale, Estratto degli importi fatturati da eBay superiori ad euro 1.000,00 annui, per ogni anno dal 2004 al 2007 e numero di oggetti venduti per anno, se maggiore o uguale a 5.
La condivisione dei dati personali con le forze di polizia o altri funzionari di pubblica autorità è prevista dalle Regole sulla privacy di eBay.
Per ulteriori informazioni visita il sito
www.gdf.it, oppure rivolgiti al tuo commercialista.

Questi furono i parametri che almeno nel 2009 furono usati per distinguere tra venditori professionali e occasionali.
E gente che viene beccata ce n'è, come testimonia questo articolo del Corriere di Ragusa del Febbraio del 2010.

 

Come mettersi in regola?

Sempre per l'articolo di Fisco Oggi sopra citato, nel caso si tratti di attività occasionale i guadagni andrebbero dichiarati nella categoria dei redditi diversi ex articolo 67 del Tuir.
Visto che l'articolo parla comunque di attività, seppur occasionale e diversa dalla tua attività principale, non è chiaro se deve sottostare a questi obblighi di legge anche chi vende semplicemente i propri oggetti usati di cui vuole disfarsi.
Certamente se vuoi soltanto vendere la tua vecchia stampante o la tua vecchia PlayStation, difficilmente qualcuno verrà a dirti qualcosa.

Se invece fai attività di compravendita, comprando degli oggetti dove costano meno per poi metterli in vendita, anche se si tratta di pochi oggetti, fai attività di impresa o se comunque vendi in maniera professionale e continuativa, il discorso diventa ancor più complicato e bisogna richiedere l'attribuzione di un numero di partita iva, l'iscrizione nel registro delle imprese, la tenuta della contabilità, il rispetto degli adempimenti fiscali.
Ma siccome qui ogni situazione è diversa dall'altra, ti conviene consultare un commercialista per sapere come comportarti esattamente.

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